Andai dritto dal DJ, spensi la musica e afferrai il microfono. All’improvviso calò il silenzio.
Raccontai loro di lei. Di tutto quello che aveva fatto. Le notti troppo corte, le mani rovinate, i sacrifici invisibili. Dissi che sì, era una portinaia, e che mentre alcuni lo consideravano una vergogna, io lo vedevo come una lezione di coraggio, dignità e amore.
La mia voce tremava, ma non mi tirai indietro.
Una lezione che nessuno dimenticherà

Quando ho finito, c’è stato un attimo di silenzio attonito. Poi qualcuno ha applaudito. Poi un altro. Gli applausi hanno riempito la stanza. Alcuni hanno abbassato lo sguardo, altri hanno pianto.
Tornai da mia nonna e le porsi di nuovo la mano. Questa volta, si alzò dritta, orgogliosa.
Quando la musica ricominciò, non eravamo più soli sulla pista da ballo. Ma vedevo solo lei: la donna che mi aveva dato tutto, finalmente riconosciuta per il suo vero valore.
Perché quella sera il vero ballo non riguardava gli abiti o la popolarità, ma il rispetto, l’amore e il coraggio di dire ad alta voce ciò che conta davvero.