Amare senza trattenersi

Non era arrabbiata perché mi amava di meno. Era arrabbiata perché mi amava ancora… e non sapeva più come esistere senza ferirmi.
Il suo ultimatum non era un’espulsione. Era una richiesta di spazio. Di distanza. Di autonomia.
Così ho fatto la cosa più difficile della mia vita: ho accettato.
Non senza dolore. Non senza lacrime. Ma con la convinzione che il vero amore non può essere forzato.
Il silenzio dopo la partenza

Quando se ne andò con la valigia, la casa tornò a essere silenziosa. Un silenzio antico, familiare, quasi crudele. Più tardi, trovai un biglietto sul suo cuscino. Poche righe. Una promessa. Una semplice verità: ero ancora sua madre.
E alla fine ho capito che crescere, per un bambino, significa lasciare… e che diventare genitore significa imparare che lasciare andare non significa perdere, ma amare in modo diverso.